Comprende tutte le acque correnti in provincia di Verona delimitate a ovest dall'alveo del torrente Illasi e a est dal confine con la provincia di Vicenza. In particolare torrente Tramigna a monte del ponte dell'autostrada A4 in comune di san Bonifacio, torrente Alpone a monte del ponte di Montecchia di Crosara, rio Valle della Chiesa.

Sono esclusi dalla concessione il torrente Chiampo, lo scolo della Degora, il torrente Aldegà e la roggia Vienega.

Al fine di una corretta valutazione della stagione di pesca e di una corretta compilazione della tessera controllo catture, le acque del bacino Tramigna - Alpone sono contraddistinte con la sigla TR.

In tutte le acque del bacino Tramigna - Alpone è obbligatorio l'uso dell'amo senza ardiglione.


Il bacino è diviso in due da una dorsale delle prealpi che da una estremo vede il paese di Soave, sul versante ovest all'estremo sud, e dall'altra il paese di Vestenanova, versante est all'estremo nord.

Nelle ultime tre stagioni sono state prelevate dal bacino Tramigna - Alpone 

 

  2012 2013 2014
Trota fario 690 865 566
Trota iridea 700 877 918

 

 

Zone NoKill

Con l'introduzione nell'anno 2015 della nuova legge regionale sulla pesca è diventato obbligatorio adibire a zone di pesca a prelievo nullo o a bandita di pesca una percentuale minima del 10% dei corsi d'acqua in gestione. Pertanto, con la forte collaborazione dei sottocomitati di gestione di Tramigna e Alpone, è stato individuato un tratto di particolare pregio dal punto di vista della qualità delle acque, della fauna ittica e della presenza di macroinvertebrati bentonici ed è stato convertito in zone di tutela.

 

Zona NoKill Tramigna

Rio Fraselle, dal confine dell'area parco a valle fino al ponte sulla statale Giazza - Selva di Progno. In verde il confine del parco della Lessinia: si raccomanda di prestare assoluta attenzione a non sconfinare nell'area parco poiché si va a finire nel penale per bracconaggio in area protetta.

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Caratteristiche principali

La zona ovest è dove si trova il torrente Tramigna, una tranquilla risorgiva che origina da un laghetto (divieto di pesca) a Cazzano di Tramigna e che prosegue la sua discesa a valle tranquillo tra i vigneti, con qualche piccola cascatella ogni tanto. Essendo una risorgiva dalla portata non eccezionale, la temperatura dell'acqua nel periodo estivo tende ad aumentare andando verso valle, al punto che il tratto dentro Soave si popola di ciprinidi e tende all'eutrofizzazione. Ciò rende il tratto attorno al paesino di Costeggiola il preferito dai, pochi, moschisti locali.

Nasce nel centro del paese di Cazzano di Tramigna, a 96 m s.l.m., da una risorgiva popolarmente chiamata Fontana (in passato anche Fontanone) e ridenominata come Lago della Mora.

Ricordiamo che la risorgiva è divieto assoluto di pesca

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Appena al di sotto dell’invaso il Tramigna assume  subito carattere torrentizio con un letto stretto (circa 2/3mt) velocità dell’acqua sostenuta e fondo di ciottoli e banchi di alghe. In questa zona, ricca di nutrimento per i pesci, è possibile pescare con tutte le tecniche, sebbene l’utilizzo di esche naturali sia sicuramente il metodo più semplice.  

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Il Torrente prosegue quindi il suo decorso fino in Zona zai mantenendo le medesime caratteristiche ma alternando raschi veloci a zone con corrente lenta e buche profonde anche 1/1,5 mt. In questi microambienti si incontra spesso il pesce di taglia adescabile non solo con esche naturali ma anche, in maniera più emozionante, con la mosca.

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Proseguendo verso Soave il fiume attraversa per ben due volte la strada provinciale 37/a decorrendo in entrambi i casi parallelo ad essa. In questa zona di transizione il torrente mostra un letto ancora più ristretto e, di conseguenza, aumenta la propria velocità.

In questo tratto, sebbene la corrente sia molto sostenuta e quindi le tecniche dello spinning e dell’esca naturale siano privilegiate, esistono diverse buche che possono premiare il pescatore a mosca più paziente.

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Nei pressi di Costeggiola il torrente comincia ad allargarsi e, al di sotto di una cascata ben evidente, assume le caratteristiche che poi porterà fino al termine della concessione.

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La corrente ancora sostenuta e la larghezza del corso d’acqua che va aumentando rende tale zona una buona sfida al pescatore che voglia cimentarsi nella cattura di qualche trota, avvantaggiando spesso tecniche quali l’utilizzo dell’ esca naturale e dello spinning.

Si arriva quindi all’altezza di San Vittore in cui il corso d’acqua compie un ampia curva a sinistra.

Il fiume si allarga ulteriormente, la corrente si placa e il fiume si rende idoneo a qualsiasi tecnica di pesca.

In questa zona si cominciano ad incontrare specie differenti dalla trota Fario o Iridea, per esempio cavedani (fatto non eccessivamente strano dato che il corso d’acqua è situato totalmente in zona ciprinicola).

Questo aumento della popolazione ittica offre, di conseguenza, un aumento del divertimento poiché specie che spesso vengono ‘snobbate’, offrono un ancora di salvezza non indifferente nelle giornate di pesca ‘di difficile interpretazione’.

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Infine si entra nell’abitato di Soave in cui il Tramigna perde le caratteristiche acque veloci placando la sua corsa verso L’Alpone. In questa zona la tecnica più spesso praticata è l’utilizzo dell’esca naturale sebbene molto suggestiva rimanga la pratica della pesca a mosca.

La popolazione ittica preponderante, in questa zona, è quella ciprinicola, sebbene nei primi mesi di apertura della pesca, si possono incontrare trote residenti di taglia oltre che trote di semina.

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La concessione termina quindi dopo la cittadina di Soave all’incrocio con l’autostrada A4.

Sebbene il Tramigna non rappresenti la punta di diamante delle acque APPV, può divenire un interessante scoperta per il pescatore che voglia mettere in gioco la propria abilità, regalandosi un piacevole soggiorno presso i centri abitati che il fiume attraversa, scoprendo poi che :

’molte persone vanno a pesca per tutta la vita senza sapere che non è il pesce che stanno cercando’

cit. Henry David Thoreau